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RENATO MENEGHETTI
Vedere oltre: opere duemilaotto duemilanove
GALLERIA POLIN
ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
Vicolo San Pancrazio 20 - Treviso
Tel. 0422.580004 - 340.3356420
www.galleriapolin.com - info@galleriapolin.com
24 giugno - 15 luglio 2009
Inaugurazione: mercoledì 24 giugno ore 19,00
Orari: tutti i giorni ore 10,00 / 12,30 - 16,00 / 19,30 Lunedì chiuso - Festivi su appuntamento
Il 24 giugno 2009, alle ore 19,00, presso la Galleria Polin Arte Moderna e Contemporanea - Vicolo San Pancrazio 20 - Treviso - si inaugura la mostra ″Vedere oltre: opere duemilaotto duemilanove″ dell′artista vicentino Renato Meneghetti, le cui opere sono note per il singolare utilizzo del mezzo radiografico che, in queste più recenti opere, si presta a nuovi interventi e nuovi significati.
In mostra il ciclo di opere, realizzate negli ultimi due anni, dedicate ai grandi capolavori della storia dell′arte, da Leonardo a Raffaello, da Michelangelo a Durer, da Klimt a Picasso, da Dalì a Guttuso. Fedele al marchio stilistico che da oltre un trentennio contraddistingue la propria produzione, in queste opere la radiografia emerge e si configura come mezzo per una rilettura e una trasfigurazione poetica e concettuale e della storia: ″vedere oltre″ la tela e la pittura, ″vedere oltre″ lo spazio e il tempo, per riscoprire una umanità che sta dietro la fissità non solo della più fedele ritrattistica, ma anche nelle polivalenze figurali e zoomorfe delle ricerche avanguardistiche. Uno scorgere al di là della contingenza del reale per proporre una realtà più vera del vero. Una analisi immaginifica che si sposta con disinvoltura sin′anche ad oggetti e nature morte: anche in questo caso, capolavori di un passato recente e lontano, mostrano, attraverso la ″lente radiografica″ e fantastica dell′artista la struttura segreta di ciò che rappresentano.
Ricerche complesse, dunque, antiche e moderne, artistiche e scientifiche, si intrecciano e consolidano, dialogando attraverso stili e tecniche differenti. Risultati visivi dissimili e risvolti emozionali diametralmente opposti si confrontano in un′attenzione, originale e raffinata, alla comprensione e alla sperimentazione delle potenzialità del linguaggio di Renato Meneghetti, la cui qualità dell′opera è testimoniata dalla presenza alle maggiori rassegne d′arte di carattere nazionale ed internazionale e da una bibliografia che annovera le firme dei più noti critici d′arte, da Gillo Dorfles ad Achille Bonito Oliva, da Marco Goldin a Vittorio Sgarbi, da Luciano Caramel a Tommaso Trini, da Walter Guadagnini a Pierre Restany.
La mostra rimarrà aperta sino al 15 luglio 2009

