EXPERIMENTAZIONE la Luce Bagna ogni Luogo – Ronchiverdi – Torino

EXPERIMENTAZIONE la Luce Bagna ogni Luogo – Ronchiverdi – Torino
dal 1° dicembre 2011 al 31 gennaio 2012

EXPERIMENTAZIONE la luce bagna ogni luogo – Mariella Bogliacino – Marco Giammarinaro – Fernando Montà – Roberta Toscano – dal 1° dicembre 2011 al 31 gennaio 2012 – Inaugurazione: giovedì 1° dicembre, ore 18.00 – Mostra di Pittura e Fotografia a cura di Mario Giammarinaro

Quattro artisti che indagano mondi particolari avvalendosi di tecniche personali e creando nuove suggestioni ed emozioni.

Mariella Bogliacino “…Mariella Bogliacino avverte il richiamo della Madre Terra e la considera strettamente correlata alla figura di Afrodite, della quale vengono rappresentati i simboli, esseri vegetali o animali a lei cari. La ricerca dell’artista continua pertanto a scorrere su due binari paralleli: da un lato permane l’interesse costante verso il Mito e l’elaborazione grafico-pittorica del corpo femminile, dall’altro il coinvolgimento nei confronti di creature e luoghi che popolano la Terra. Il corpo di Afrodite è antico ed attuale, è il corpo della donna attraverso il tempo – è madre e figlia – è l’immagine che permette all’artista studio ed elaborazioni continui ..”(Irene Montà)

…Da sempre animata da un profondo interesse per la natura e la mitologia greca, l’artista rivolge la sua attenzione al dualismo dea-donna e alla femminilità intesa nei suoi aspetti più profondi e incisivi: forza creatrice e creativa, capacità di amare e generare, di trasformazione e trasformare. La sua è una pittura raffinata, materica e gestuale, in cui linee sinuose disegnano il corpo della Dea, avvolta in panneggi che emergono dalla tela come bassorilievi …”(Npg) E’ docente di Discipline Pittoriche al Liceo Artistico.Vive e lavora a Torino.

Marco Giammarinaro, classe 1986 diplomato come perito elettronico ed ora iscritto alla facoltà di biologia di Torino, porta avanti le sue idee prima artistiche attraverso l’uso di software per ricreare opere interamente digitali salvo poi accorgersi di essere finito su un terreno già abusato …grazie ad un regalo di un amico di famiglia e agli insegnamenti del padre ricerca nuovi soggetti fotografici nel contesto di una ri-elaborazione del macro; una fotografia innovativa, sperimentale, giovane, un mix tra fotografia ed arte senza che l’una o l’altra prevalga … l’obbiettivo è quello di far “assaporare” la fotografia, gustarla fino in fondo ricreando sensazioni quasi tattili, odorose, aromatiche ma del tutto effimere.

Un gioco che porta l’osservatore a chiedersi se quello che vede è realtà o è qualcosa di più …credere di vedere ritratto un gelato e poi accorgersi di avere di fronte schiuma da barba, doccia gel appoggiati su una telia da forno …l’uso di materiali differenti e comuni è il suo punto di forza; tutto questo si chiama ESPERIMENTAZIONE.

Fernando Montà E’ stato docente di Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico. Della sua ricerca pittorica così scrive Nadia Sussetto: “…Colori acrilici opachi, sfondi neri, e da sempre la ricorrente forma circolare che, come una lente d’ingrandimento, si posa su un particolare e lo enuclea in ogni suo minimo dettaglio; così i fili d’erba appaiono ingigantiti e curati sia nel tratto sia nel gioco di luce e colore. Gli azzurri ed i verdi quelli preferiti dall’autore, non in quanto colori “freddi”, ma perché perfettamente adattabili allo scopo dell’artista. Le sue “lune” nascondono momenti della sua vita, in cui proprio col viso rivolto a questo astro si è trovato a pensare, a rimpiangere persone che hanno avuto un peso rilevante nella sua vita. La luna ha da sempre ispirato pittori e poeti, proprio per la sua essenza “magica” eppure,così vicino a noi…

La natura di Montà, spinta verso l’astrazione e l’essenziale, non è mai triste, ma traspare dalle sue opere una certa serenità ed una ricerca di equilibrio tra esteriorità ed interiorità, tra i ricordi dell’infanzia e la sua vita adulta. I fili d’erba sembrano sottili grate che nascondono la parte più recondita del nostro animo, la svelano appena, la proteggono e quasi la difendono, come lame taglienti ed appuntite”. Vive e lavora a Torino.

Roberta Toscano Lavora in campo artistico come fotografa e con materiali di scarto assembla, stampa, incide, sospende, incolla, inchioda, modella. Con un lavoro di ricerca articolato che la porta all’uso di vari linguaggi espressivi (fotografia, incisione, installazione, poesia) è spinta dalla necessità di ricercare un’estetica femminile autentica e consapevole.
Per sviluppare questa ricerca Roberta Toscano pone come necessità poetica materiale il rispetto per l’ambiente e per le persone.

L’impatto ambientale viene sempre più tenuto in considerazione negli studi e nei laboratori degli artisti contemporanei e per Roberta Toscano anche la stampa calcografica di tipo tradizionale può essere rivista ed aggiornata alla luce di nuovi mezzi di riproduzione delle immagini più ecologici ed atossici con matrici ottenute assemblando svariati materiali di recupero.
Come fotografa ritrae il mondo, il corpo e l’immaginario femminile come paesaggio inconsueto, come protesta muta contro la ordinaria mercificazione dell’esistenza umana.
Con l’artista biellese Armamdo Riva ha fondato nel 2010 il gruppo Costarocosa.

orari :
da lunedì a sabato 9.00 – 20.00
ingresso libero

Ronchiverdi
C.so Moncalieri 466 – Torino