
L’ Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie della Regione autonoma Valle d’Aosta informa che venerdì 19 giugno 2026, alle ore 18, presso le sale espositive del Museo Archeologico Regionale di Aosta, sarà inaugurata la mostra Marc Chagall. Tra poesia e spiritualità, realizzata in collaborazione con il Musée National Marc Chagall di Nizza.
Marc Chagall. Tra poesia e spiritualità, a cura di Grégory Couderc, Anne Dopffer e Alberto Fiz, è stata realizzata dalla Struttura attività culturali, espositive e politiche identitarie della Regione autonoma Valle d’Aosta in partenariato con il Musée National Marc Chagall di Nizza, l’unica istituzione pubblica dedicata esclusivamente al maestro russo che riunisce il suo imponente lavoro sul Messaggio Biblico ed è visitata ogni anno da oltre 200 mila persone.
In mostra sono esposte 120 opere tra dipinti, sculture, gouache, disegni, litografie, libri e ceramiche realizzate dal 1922 al 1980 provenienti dal Musée National Marc Chagall, alcune mai esposte in Italia, che consentono di analizzare il percorso di Marc Chagall attraverso una rinnovata lettura del suo rapporto con il sacro spesso problematico e fortemente attuale anche nel contesto di oggi.
“Accogliere l’arte di Marc Chagall, dichiara l’Assessore Erik Lavevaz, nelle sale del Museo Archeologico Regionale, per la Valle d’Aosta, è al tempo stesso un onore e una grande opportunità. Da una parte, questa mostra è una conferma del ruolo di primo piano che la nostra Regione ha assunto nel generare offerta culturale qualificata, plurale, in grado di coinvolgere un pubblico ampio: dopo le rassegne dedicate a Joan Miró e a Pablo Picasso, la rilettura dei grandi protagonisti del Novecento prosegue con il maestro russo che maggiormente ha influito sul nostro immaginario. Dall’altra, questo viaggio consente a chi sceglie di compierlo di avventurarsi nella sfera più intima della ricerca dell’artista: un percorso che affascina e invita a trovare il giusto tempo per dedicarvisi”.
La rassegna presenta testimonianze di grande significato e di forte impatto emozionale, come accade per dipinti quali il bozzetto per Il Cantico dei Cantici III (1957), Il Profeta Isaia (1968), La Torre di Davide (1968-1971), che vengono esposti accanto a lavori storici degli anni Trenta La circoncisione di Abramo o Giuseppe riconosciuto dai fratelli.
Chagall è stato affascinato dalla Bibbia sin dalla giovane età e ha iniziato a studiarla con dedizione dagli anni Trenta affermando che “La Bibbia è la più grande fonte di poesia di tutti i tempi. Fin dall’infanzia ho cercato di ritrovarne il riflesso nella vita e nell’arte. La Bibbia è come una risonanza della natura, e ho cercato di trasmetterne il segreto”.
Il primo incarico nell’ambito del sacro è stata una serie di acqueforti su temi biblici commissionate nel 1930 dall’editore e mercante francese Ambroise Vollard per il quale aveva già illustrato Le anime morte di Gogol’ e Le Favole di La Fontaine, ma ci vollero ventisei anni prima che le 105 incisioni venissero pubblicate nel 1956 dall’editore Tériade.
La rassegna, divisa in otto sezioni, analizza con chiarezza l’evoluzione stilistica di Chagall che prosegue la sua relazione con l’Antico Testamento per tutta la vita tanto da diventare un tema pressoché esclusivo della sua ricerca sin dalla metà degli anni Cinquanta quando inizia il ciclo del Messaggio Biblico destinato a confluire nel Musée National Marc Chagall di Nizza inaugurato nel 1973, il primo museo dedicato a un artista vivente in Francia. «Questi quadri, a mio avviso, non rappresentano il sogno di un solo popolo, ma quello dell’umanità», ha affermato Chagall che nelle sue opere esprime un messaggio universale teso verso una rigenerazione simbolica dell’umanità.
La mostra concilia la componente spettacolare e divulgativa con l’indagine scientifica e filologica valorizzando così l’opera di uno dei più grandi protagonisti del Novecento nell’ambito di un progetto destinato ad accogliere un vasto pubblico nazionale e internazionale.
La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue italiano e francese, edito da Allemandi, con testi di Grégory Couderc, Conservatore del Musée national Marc Chagall, di Anne Dopffer, Direttrice dei Musées nationaux du XXe siècle des Alpes-Maritimes, di Daria Jorioz, Dirigente della Struttura attività culturali, espositive e politiche identitarie, e del critico d’arte Alberto Fiz.